Oggi sono tutti chef ..

Basta un post ..

Apri Instagram, TikTok o qualsiasi social e scopri un mondo dove ogni cucina domestica è diventata un ristorante stellato. Ogni utente sembra avere una brigata invisibile dietro di sé, ogni piatto è fotografato come se fosse un’opera d’arte contemporanea. Impasti la pizza? Ovviamente è una pizza gourmet da ristorante di lusso. Bruci il pollo? No, non è un errore, è “cotto con carattere”. Sciogli il cioccolato? È “tecnica sperimentale”.

E mentre scrolli, ti rendi conto che non importa cucinare bene: importa che il piatto sembri bello e che tu appaia competente. Le Instagram stories si riempiono di grembiuli pulitissimi, tagli netti e ingredienti improbabili, come se possedere un avocado esotico ti rendesse automaticamente un visionario della cucina. Tutto ciò che conta è la percezione, non il sapore.

Ma il lato divertente — o tragicomico — è il contrasto tra la realtà e la finzione: mentre tutti postano ricette “da chef”, la vera cucina sparisce dietro filtri e hashtag. Nessuno parla di piatti che non vengono, di sughi salati male, di uova strapazzate troppo cotte. Tutto diventa perfetto, patinato, pronto per il feed.

E così, oggi siamo tutti chef. Fino a quando il forno emette il suo bip o l’acqua della pasta straborda, e il trucco cade: la cucina diventa di nuovo una giungla di pentole sporche, mestoli e ingredienti sparsi sul pavimento. Ma non importa, perché il reel è già pronto, la foto perfetta è scattata e l’illusione continua.

Forse oggi siamo chef solo perché cucinare è diventato un gioco di apparenze, un modo per dimostrare qualcosa agli altri e a noi stessi. La sostanza? Spesso è secondaria. Il vero chef sa che la cucina è disciplina, pazienza, tecnica e rispetto degli ingredienti. Il resto… è solo rumore digitale.

E allora sì, oggi siamo tutti chef. Ma nella realtà, molti di noi non sanno nemmeno fare un uovo in camicia senza googlare ogni passaggio. E la verità è che questa moda digitale ci fa sentire eroi della cucina mentre, in realtà, siamo soltanto spettatori del nostro stesso spettacolo.

Pubblicato da Massimo Falsetta chef

Per me la ristorazione è l'espressione di un idea, una visione creativa che percuote l'anima. Trasforma ciò che è energia in materia, rendendola visibile al mondo. Non è cucinare il fine, ma il mezzo per costruire un sogno. by executive chef Massimo Falsetta

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